牛若丸と弁慶

lo scontro sul ponte Gojo-Ohashi
五条大橋での対決
Primo incotro tra Ushiwakamaru (nome d’infanzia di Minamoto no Yoshitsune) e Musashibo Benkei, un gigante monaco soldati, è uno episodio femoso e importante della storia di Minamoto no Yoshitsune, uno eccezionale samurai e fratellastro minore di Minamoto no Yoritomo, il fondatore e primo Shogun di Kamakura Bakufu (shogunato di Kamakura fondato nel 1192).
A Kyoto, sul ponte Gojo-Ohashi, ogni notte, Benkei aspettò i samurai che passavano, e gli abbattè e prense loro spada. Quando una notte Benkei incontrò Ushiwakamaru, aveva già raccolto 999 spade, quindi sarebbe raggiunta alla millesima spada, se prendesse avesse presa la sua. Ma questo ragazzino snello che sembrava una fanciulla, volò a destra e a sinistra, evitando ogni colpo di forza di Benkei, alla fine Benkei si arrese.
Dal quel momento Benkei diventò il suo servo più fedele e rimase al suo fianco fino alla sua morte.
Lo scontro tra Ushiwakamaru e Benkei sul ponte Gojo-ohashi rappresenta “La morbidezza vince sulla forza”, un concetto importante per tanti arti marziali Giapponesi come Aikido, Judo e Sumo.

Minamoto no Yoshitsune, il nono figlio di Minamoto no Yoshitomo, sconfitto dal clan Taira nella Ribellione di Heiji del 1160, fu affidato alle cure di un tempio dopo la morte del padre.
Tuttavia, Yoshitsune (Ushiwakamaru), che non desiderava diventare monaco ma sognava invece di diventare un Samurai forte come suo padre e un giorno sconfiggere il clan Taira, si allenò segretamente nell’arte della spada nel bosco della montagna.
Dopo aver raggiunto la maggiore età (16 anni), Yoshitsune si unì al fratello maggiore Yoritomo, che aveva radunato un esercito contro il clan Taira, e dimostrò un talento eccezionale come comandante militare, contribuendo in modo significativo alla sconfitta dei Taira e fu diventato l’eroe dell’epoca.
Tuttavia, Yoritomo, temendo il carisma e la popolarità di Yoshitsune, lo bandì da Kamakura, Yoshitsune alla fine ebbe una fine tragica nelle terre settentrionali.
Quando fu assediato dalle forze di Kamakura, Benkei difese fino alla fine la sala dove giaceva Yoshitsune e, sebbene colpito da numerose frecce, morì in piedi.

Quando si parla di Yoshitsune, non si può non menzionare la sua bellissima amante, Shizuka Gozen, una ballerina più femosa della città.
Shizuka, nonostante in gravidanza, lo accompagnò nella sua fuga fino alla terra setteintrionali ma alla fine doveva rinunciare a proseguire, perché nella fuga sulle montagne innevate, una donna incinta divenne un ostacolo. Shizuka fu catturata e portata a Kamakura, e il suo bimbo fu ucciso appena dopo la nascita. Durante il banchetto celebrativo, Shizuka, invitata a ballare, danzò cantando una poesia che esprimeva il suo sentimento per Yoshitsune senza temere l’ira di Yoritomo.
Anche il clan Minamoto si estinse dopo sole tre generazioni da Yoritomo a causa di lotte intestine, e lo shogunato di Kamakura passò nelle mani del clan Hōjō, la famiglia della moglie di Yoritomo, Masako.