KIYOHIME

清姫

Un monaco di nome Anchin si recò in pellegrinaggio a Kumano. Questo monaco era l’uomo molto bella. Kiyohime, figlia di Seiji Shoji, il signoro di Kinokuni Murogun (l’attuale Nakabe, lungo la strada di Kumano, nella città di Tanabe, prefettura di Wakayama), si innamorò a prima vista di Anchin, che aveva preso alloggio presso di loro, e, tentò di corteggiarlo di notte. Anchin, essendo un monaco, era perplesso e si limitò a promettere verbalmente che sarebbe tornato, poi se ne andò.

Kiyohime, rendendosi conto di essere stata ingannata, si mise all’inseguimento, ma Anchin riuscì a fuggire invocando Buddha. Anchin attraversa il fiume Hidaka, ma Kiyohime si getta nel fiume per inseguirlo. Trasformata in serpente enorme, Kiyohime attraversa a nuoto il fiume Hidaka e raggiunge Anchin, che si è rifugiato nel tempio Dojoji chiedendo aiuti dai sacerdoti li presenti che, lo nascosero sotto la campana del tempio. Tuttavia, il mostro Kiyohime lo senti ed avvolse colle sue spire la campana. Con la sua coda ne colpi piu volte i fianchi, poi sputo fuoco, facendola fondere ed uccidendo Anchin.
La storia di Kiyohime e Anchin è diventata lo spettacolo di Kabuki e Noh.

Kiyohime: la leggenda della demone-serpente