国破山河在

国破山河在 «Il paese è in rovina, ma le montagne e i fiumi rimangono» è il primo verso di una poesia molto famosa, “春望“ (Panorama primaverile) del poeta cinese 杜甫 – Du Fu (712-770).
Nella poesia, lo stato d’animo cupo per il destino della patria, della famiglia e di se stesso, sballottati dalle vicissitudini della guerra, viene espresso in contrapposizione alla luce del sole primaverile e ai fiori e agli uccelli, che in natura dovrebbero essere motivo di gioia [9]. Pur avendo come tema centrale il dolore per la separazione dalla famiglia causata dalla guerra, l’opera presenta anche una dimensione sociale, in cui l’autore, in qualità di funzionario, si preoccupa per la sopravvivenza della nazione.
Il contesto della poesia
Dopo una difficile ricerca di lavoro che finalmente diede i suoi frutti, nel 755 (14° anno dell’era Tianbao) Du Fu
ottenne la carica di responsabile dell’armeria di Chang’an
; tuttavia, nell’ottobre dello stesso anno, mentre si recava dalla sua famiglia nella contea di Fengxian per comunicare la notizia, An Lushan sollevò le truppe a Fanyang, nella provincia di Youzhou, dando inizio alla cosiddetta Rivolta di An Lushan e Shi Siming. Le 200.000 truppe ribelli che marciarono verso sud conquistarono Luoyang nel mese di dicembre ed entrarono a Chang’an nel giugno dell’anno successivo, il 756 (primo anno dell’era Zhide). Non si conoscono con precisione i movimenti di Du Fu in quel periodo, ma si sa che nel mese di maggio fuggì con la famiglia nella contea di Baishui, dove un suo parente, il signor Cui, ricopriva la carica di prefetto.
I primi due versi (il «shu lian») sono particolarmente famosi. L’armonia tra natura e uomo — secondo cui, così come nella natura esiste un ordine, anche nella società deve esserci un ordine — è un tema che attraversa tutta la vita di Du Fu, e nel «shu lian» viene espressa in modo conciso la sua lamentazione di fronte alla discrepanza tra una natura serena e una società meschinamente disordinata.
Du Fu si separò dalla moglie e dai figli e partì da solo, con l’intenzione di recarsi al più presto al cospetto di Suzong passando per il passo di Luzi, ma sfortunatamente fu catturato dalle truppe ribelli, riportato a Chang’an e lì costretto agli arresti domiciliari a partire dall’autunno. Tuttavia, a differenza di alti funzionari come Wang Wei e Zheng Qian, che erano stati condotti a Luoyang, Du Fu ricopriva una carica di scarso rilievo; sebbene non potesse uscire dalla città, sembra che godesse di una libertà tale da poter vagare di nascosto all’interno delle mura (9,7 km da est a ovest e 8,7 km da nord a sud),] All’inizio della primavera del 757 (secondo anno dell’era Zhide), si ritiene che questa poesia sia stata composta in una zona poco popolata, vicina alla periferia della città.